3StepAcademy number 3 STEP Academy | 3STEP UNO & DUE – Milano

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3StepAcademy number 3 STEP Academy
3STEP UNO & DUE
Milano

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La sede di Milano rappresenta in Italia il centro dove si tengono i corsi 3STEP nella forma più completa. Due incontri di 2 giorni ognuno, con la parte pratica che interessa la fabbricazione del bite bianco, permettono una buona base, per affrontare casi medio-facili di riabilitazioni complete.

3STEP UNO

Il corso 3 STEP ti permette di intercettare una popolazione di pazienti affetti da patologie che frequentemente sono sottovalutate.
In un clima di stressante competizione e di saturazione di dentisti, questo aspetto vale oro.
Vedila come una TERZA OPZIONE, perché i pazienti affetti da erosione e parafunzione vengono lasciati degradare (ASPETTARE prima opzione) in modo da giustificare dei trattamenti basati su un approccio tradizionale protesico (odontoiatria SOTTRATTIVA seconda opzione).
La 3 Step è una scelta clinica contemporanea, un’attitudine medica che può essere applicata ai molteplici casi che arrivano in studio e che si allontanano dall’erosione dentale e che rientrano nel campo delle parafunzioni.
Da questo corso imparerai ad eseguire la diagnosi di pazienti colpiti da erosione ed a quantificare il danno in base al grado di perdita di struttura dentale.
Apprenderai inoltre, attraverso una ceratura mirata, a pianificare il futuro risultato estetico e funzionale.
Il primo modulo di 2 giorni si conclude con la raccolta dei records utili per poter affrontare i casi 3STEP: ti verrano mostrate le foto essenziali per catalogare i casi durante la prima visita con il paziente, a registrare l’occlusione e ad ottimizzare i templi clinici sugli aspetti necessari.
Durante la fase pratica ti verrà spiegato come realizzare correttamente le chiavi trasparenti per affrontare lo STEP2 della tecnica e riprodurre il white bite e gestire la variazione della dimensione verticale necessaria alle necessità cliniche.

May, Friday 22th

L’ usura dentale è una patologia frequentemente sottovalutata che al giorno d’oggi colpisce un numero crescente di individui.
I denti si consumano più velocemente, non solo per la presenza eccessiva di sostanze acide in bocca, ma anche per abitudini parafunzionali.
Generalmente, i pazienti affetti da tali patologie non vengono trattati fino a quando non si verificano danni più importanti ed i trattamenti convenzionali trovano una loro giustificazione (odontoiatria sottrattiva basata su corone).
Rinviare la terapia non è l’atteggiamento corretto. Devono invece essere proposti restauri adesivi non invasivi (ADDITIVI), per proteggere la dentatura rimanente da ulteriori degradazioni.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Imparare il razionale dietro un approccio ADDITIVO non invasivo rispetto all’odontoiatria sottrattiva tradizionale.

Prima di iniziare qualsiasi trattamento dentale, deve essere fatta una diagnosi sull’origine dell’usura dentale.
Anche se la perdita della struttura del dente è spesso multifattoriale, i medici dovrebbero cercare di identificarne la causa, per spiegare ai pazienti anche come la dentatura restaurata potrà invecchiare in futuro.
I partecipanti impareranno come riconoscere i segni dell’ usura precoce dei denti e saranno in grado di prevedere il tipo di evoluzione se la dentizione non viene trattata.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Imparare a identificare i segni dell’erosione dentale.
• Conoscere l’evoluzione di bocche non trattate colpite dall’erosione dentale.
• Effettuare la diagnosi differenziale tra erosione e abitudini parafunzionali.
• Proporre i trattamenti sulla base della classificazione ACE.

Nonostante la tendenza delle tecniche adesive che semplificano notevolmente le procedure cliniche e di laboratorio coinvolte, il trattamento dei pazienti affetti da grave erosione dentale rimane ancora una sfida.
La Dr.ssa Vailati ha sviluppato un approccio innovativo, chiamato tecnica 3 STEP CLASSIC.
Un approccio strutturato per iniziare una riabilitazione ADDITIVA a tutta bocca con un risultato più prevedibile, una preparazione minima del dente ed un più alto livello di accettazione del paziente.
Fondamentale, prima di iniziare la riabilitazione, la comunicazione con il paziente e il tecnico di laboratorio sul risultato finale estetico. Grazie a un mock-up semplificato e meno costoso, il paziente può prendere una decisione informata qualora fosse disposto a iniziare una riabilitazione più completa.
In questa sessione, i partecipanti impareranno come iniziare a sviluppare una riabilitazione a bocca piena, partendo da due dei tre parametri fondamentali, i bordi incisali e il piano occlusale estetico.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Evitare una ceratura completa dell’intera bocca.
• Pianificare un risultato estetico intelligente per la futura riabilitazione.

Poiché l’obiettivo principale della tecnica 3 STEP è quello di evitare la rimozione di una struttura dentale sana, mentre si ripristinano le dentature consumate, è sempre auspicabile un aumento della dimensione verticale dell’occlusione (VDO).
Il ruolo del clinico nel determinare la nuova VDO è fondamentale.
Una volta che il progetto in cera è clinicamente convalidato, i denti posteriori sono ricostruiti, usando chiavi di silicio trasparenti. Queste chiavi sono riempite con composito e posizionate in bocca per realizzare i restauri posteriori (the WHITE BITE).
Grazie al WHITE BITE è possibile verificare l’occlusione del paziente, prima di procedere ai restauri finali.
Il WHITE BITE diventa un test drive per stabilizzare i pazienti e restituire loro una funzione.
In questa sessione, che prosegue nelle prime ore del DAY2 , verranno forniti dettagli su come decidere l’aumento del VDO. Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione con il tecnico di laboratorio nella fabbricazione della ceratura dei quadranti posteriori.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Imparare a comprendere la validità clinica di una ceretta più completa.
• Determinare l’aumento di VDO per ogni riabilitazione 3 STEP.
• Il wax up digitale sarà menzionato, ma non discusso nei dettagli, dal momento che ci sono più medici che lavorano ancora in modo analogico.

May, Saturday 23th

Realizzare correttamente le TRASPARENT KEYS, seguendo tutti i punti della progettazione e le loro caratteristiche, può essere molto complesso.
Inoltre, anche con una corretta ceratura ed una chiave trasparente ben eseguita, i potenziali rischi di errori possono ancora essere presenti durante la fase II clinica, quando la chiave viene utilizzata per fabbricare il WHITE BITE direttamente nella bocca del paziente.
Imparando dai casi clinici come evitare gli errori più comuni in fase di fabbricazione delle stesse, valuteremo come trasferire correttamente le informazioni del progetto di ceratura direttamente in bocca, e come rendere performanti nel lungo termine i restauri indiretti.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Imparare a comprendere la validità clinica di una ceretta più completa.
• Determinare l’aumento di VDO per ogni riabilitazione 3 STEP.
• Il wax up digitale sarà menzionato, ma non discusso nei dettagli, dal momento che ci sono più medici che lavorano ancora in modo analogico.

Spesso i tecnici di laboratorio non sanno come fare correttamente le chiavi trasparenti, portando a complicazioni cliniche durante la fabbricazione del White Bite. Errori come l’occlusione errata o gli eccessi interprossimali possono essere ridotti se i medici sono in grado di valutare prima la qualità della ceratura posteriore e successivamente la qualità delle chiavi trasparenti. Esempi di errori di laboratorio e clinici saranno mostrati durante questa parte pratica, in cui i partecipanti fabbricheranno da soli una chiave trasparente corretta.. Il passo critico potrebbe essere il modo in cui i medici gestiscono la chiave trasparente, la quantità di composito caricato, la qualità del composito utilizzato, la pressione applicata sulla chiave ecc. Questi passaggi saranno valutati, utilizzando esempi clinici, mentre i partecipanti useranno la loro chiave trasparente e fabbricheranno il loro WHITE BITE.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Imparare ad analizzare una ceratura posteriore
• Imparare a fabbricare una chiave trasparente
• Evitare errori clinici mentre si maneggia la chiave trasparente.

La classificazione ACE è orientata clinicamente, e considera i denti mascellari anteriori per valutare la gravità dell’usura dentale correlata all’erosione dentale. Invece di cercare di quantificare con precisione l’usura dovuta all’erosione, questa classificazione propone di correlare il danno a livello dei denti mascellari anteriori alle possibili opzioni di trattamento. I pazienti sono raggruppati in sei categorie e per ognuno di essi viene proposto un piano di trattamento dentale.
La classificazione si basa su diversi parametri, rilevanti per la selezione del trattamento e la valutazione della prognosi, quali l’esposizione alla dentina, la conservazione dei margini incisali e la vitalità della polpa.
Ad oggi questa classificazione è oggetto di discussione in funzione degli ultimi update della tecnica 3 step.

OBIETTIVI FORMATIVI:

Classificare i pazienti affetti da erosione, osservando il danno dei loro denti anteriori.
Proporre un trattamento basato sulla classificazione ACE.
Imparare a decidere se anche le faccette facciali sono indicate nel trattamento.

Una solida documentazione iniziale è fondamentale per un piano di trattamento corretto.
Per evitare perdite di tempo, i medici dovrebbero sapere cosa è veramente necessario quando si tratta della raccolta dei dati durante la prima visita con il paziente.
In questa sessione verrà anche spiegato come registrare l’occlusione del paziente, il tipo di impronte da prendere, come montare i modelli ecc.
Inoltre verrà descritto un elenco di foto essenziali. Pochissimi clinici comprendono l’importanza fondamentale di documentare il loro lavoro con le foto. Alcuni di loro scattano foto solo per comunicare l’opacità ai tecnici, altri per mostrare l’estetica del paziente. Seguendo la tecnica 3 STEP, invece, ci sono diverse foto cruciali per documentare i parametri clinici necessari per il piano di trattamento.
In questa parte del corso, i partecipanti saranno istruiti a prendere solo le immagini necessarie e saranno in grado di guardare quelli per identificare i parametri critici per la diagnosi e il piano di trattamento.

OBIETTIVI FORMATIVI:
Imparare come raccogliere i dati iniziali per la pianificazione del trattamento di un caso 3 STEP
Scoprire quali sono le foto essenziali da prendere e quali sono i parametri clinici mostrati in ciascuna immagine

3STEP DUE

Sei sicuro di avere compreso quali pazienti sei in grado di trattare ? Perché a volte sembrano una passeggiata, altri una sfida ma alcuni possono dimostrarsi come scalare l’Himalaya.
Dipende sempre con quali occhi li guardi… i più estetici possono capire dal modulo DUE del corso 3 STEP come creare lavori durevoli nel tempo imparando a prevedere i potenziali problemi che possono inficiare un bellissimo caso estetico.
Nel DUE effettuerai una corretta analisi clinica del white bite ed una valutazione dei denti anteriori per renderli pronti a ricevere le faccette palatali.
É l’unico corso pratico in cui viene eseguita una dettagliata e precisa valutazione delle faccette palatine eseguite dal vostro tecnico, seguendo passo passo i punti analitici della docente.
Inoltre potrai apprendere i consigli clinici su come modificare le tue faccette palatali con l’aiuto del team 3 Step sempre a tua disposizione, prima di cementarle nel tuo studio capirai i passaggi clinici per completare lo STEP 3, riducendo lo stress lavorativo.
Si parlerà di materiali: quali i più idonei a finalizzare i denti posteriori?
Ed il Digitale sempre più di moda? Affronteremo anche questo argomento.
Ma soprattutto i tuoi casi, analizzerai con la dottoressa anche quelli di tutti i tuoi colleghi partecipanti, ci metteremo tutti in discussione.
Non avere paura di mostrare i tuoi dubbi, dagli errori si può avere una crescita professionale.

September, Friday 18th

Durante il periodo di tempo che intercorre tra il modulo 1 ed il modulo 2, i partecipanti avranno il tempo di guardare i loro pazienti in modo diverso, facendo diagnosi di usura dentale e persino trattando alcuni di questi pazienti.
Una revisione degli aspetti fondamentali dei passaggi I e II precedentemente illustrati è essenziale, poiché i clinici avranno l’opportunità di chiarire alcuni dubbi prima di procedere con il 3 STEP della tecnica.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Esaminare i principali argomenti del primo e del secondo STEP per essere pronti per le faccette palatali.

Dopo l’aumento della VDO con il white bite, i pazienti presentano un open bite anteriore, che sarà ripristinato mediante faccette palatali. Prima di passare alla fase successiva, è fondamentale valutare il supporto posteriore del paziente, la nuova VDO e il comfort occlusale in generale con il white bite. Le regolazioni occlusali sono uno degli otto passaggi necessari per preparare il paziente per lo STEP III, otto passaggi che fanno parte della visita di controllo.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Imparare come valutare l’occlusione dopo il white bite
• Imparare come preparare i denti per le faccette palatali.

Questa parte del corso affronta le difficoltà che i medici e i tecnici di laboratorio possono incontrare nella pianificazione delle faccette palatali. Pochi tecnici di laboratorio sanno come fare questi restauri; nell’esperienza del Dr.ssa Vailati oltre l’80% delle faccette che i partecipanti portano al corso dovrebbero essere rifatte o almeno modificate prima di essere consegnate al paziente.
Per aiutare i medici a valutare il lavoro dei tecnici, devono essere considerati 10 parametri di laboratorio.
Le faccette palatali portate dai partecipanti saranno fotografate e valutate insieme al gruppo per decidere se sono clinicamente accettabili.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Impara come valutare se le faccette palatali sono clinicamente accettabili osservandole sui modelli.

La dr.ssa Vailati fotograferà tutte le faccette palatali eseguite dai partecipanti dei tecnici di laboratorio. Queste foto verranno mostrate sullo schermo e ogni partecipante riceverà una valutazione personalizzata basata su 10 parametri. I restauri possono essere di ottima fattura (pronti per essere consegnati), accettabili dal punto di vista clinico (alcune modifiche sono necessarie e fatte dal medico) o non accettabili (impossibile da consegnare). Al termine di questa sessione i partecipanti riceveranno tutte queste immagini e torneranno dai loro tecnici per spiegare i 10 parametri necessari per fabbricare correttamente le faccette palatali per un paziente reale.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Valutare le faccette palatali dei partecipanti per addestrare i loro tecnici di laboratorio

September, Saturday 19th

Incollare delle faccette palatali potrebbe essere una situazione clinica stressante, non solo per il montaggio dei restauri, ma anche per la loro posizione insolita in bocca. In questa sessione teorica i partecipanti apprenderanno i diversi passaggi per bondare le faccette palatali.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Imparare dai casi della dottoressa come isolare i denti con una riga di gomma.
• Studiare le diverse fasi del protocollo adesivo per le faccette palatine.

I medici generalmente non sono molto interessati a iniziare a trattare i pazienti affetti da abitudini parafunzionali (ad esempio il bruxismo), poiché temono il fallimento meccanico dei restauri. Un atteggiamento comune è aspettare che si verifichino ulteriori danni, per essere poi obbligati ad intervenire.
Tuttavia, questo intervento tardivo è responsabile di un ulteriore degrado della dentizione originale e di una terapia più complicata e costosa. Successivamente il ricorso a tecniche sottrattive e la rimozione della struttura del dente sana, causano un ulteriore indebolimento della dentizione. Al giorno d’oggi, tuttavia, queste riabilitazioni convenzionali (basate su corone) sono accettate molto raramente dai pazienti, non solo per la loro perdita biologica, ma anche per il loro costo elevato.
Se i dentisti non sono preparati a trattare i pazienti parafunzionali e i pazienti sono riluttanti a ripristinare i loro denti con tecniche sottrattive, dovrebbero essere sollevate domande sulla tempestività degli interventi.
L’odontoiatria ADDITIVA può essere l’alternativa da proporre a questa popolazione di pazienti, basata su un intervento precoce con la massima conservazione della loro struttura dentale. Inoltre questo approccio consente un test drive per stabilizzare i pazienti e vedere come reagiscono ai nuovi restauri.

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Discutere il perché i dentisti non possono ricostruire tutte le diverse bocche seguendo le stesse idee standardizzate.
• Fare attenzione all’importanza della funzione (#youcantskipfunction).

Questa sessione è la più interessante e variabile, poiché è fatta dai partecipanti. La Dr.ssa Vailati esaminerà 15 immagini cliniche di ciascun caso portate dai corsisti, e il piano di diagnosi e trattamento sarà fatto insieme al resto del gruppo. Generalmente, i dentisti apprendono che la raccolta dei dati non è sempre perfetta e mancano informazioni fondamentali. Questa è un’esperienza di apprendimento molto importante.
OBIETTIVI FORMATIVI:
• Aiutare i medici a raccogliere i dati corretti prima di iniziare qualsiasi trattamento
• Dare un’idea dei parametri clinici da guardare, quando si incontra un paziente alla prima visita

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